Ottobre 7, 2026

LameziaTerme.it

Il giornale della tua cittá

Beppe Grillo torna a parlare: «Non fonderò un partito, ma ho ancora idee»

2 min read
Beppe Grillo
[do_widget_area]

A Pulp Podcast il fondatore del M5S ripercorre il suo rapporto con la politica, Conte e Casaleggio: «Se mi chiedessero di tornare, direi: vi fidate?»

Lunedì 21 settembre 2026, dopo anni di silenzio, calunnie, censure, strategie politiche mirate a metterlo alla porta, Beppe Grillo è tornato sotto i riflettori, a far parlare di sé e a togliersi, finalmente, qualche sassolino dalla scarpa.

Nella cornice di “Pulp podcast”, infatti, accanto al rapper Fedez e allo YouTuber Mr. Marra, Grillo ha ricordato tutto il suo percorso: dalla satira ai teatri, dalle censure alla politica, dalla nascita del movimento ai rapporti con Gianroberto Casaleggio.

I più attenti osservatori credevano che a parlare sarebbe stato un Beppe Grillo deluso, amareggiato, ferito nell’orgoglio, distinto e distante dalla politica. In verità, invece, a parlare è stato un Beppe Grillo ancora in forma, con idee e semi che vorrebbe vedere germogliare.

Non fonderà alcun partito, questo è certo e lo ha ribadito, come ha ribadito la sua non condivisione rispetto alla strada intrapresa dal Movimento 5 Stelle, da lui fondato, e dall’on. Giuseppe Conte.

Ha parlato di religione, di ambiente, di intelligenza artificiale, rimarcando spesso il concetto secondo cui, senza alcuna remora, sarebbe disposto a dare degli input, se dovesse esserci la necessità.

Sulla politica di Giuseppe Conte nessuna critica particolarmente forte: rappresenta l’unica ragione per la quale vorrebbe fare ricorso sul possesso del simbolo, ritenendo che l’ex premier ne dovrebbe avere uno suo, con il suo nome e la sua faccia, ed affermando che il movimento sia in mano a “Reverendo Jones”.

D’altra parte, però, non è un Beppe Grillo che possiede grandi rimpianti. È piuttosto una figura che, senza girarci attorno, oltre a rivelarsi un “profeta”, se dovesse ipoteticamente scendere in campo, cosa vicina all’impossibile, le sue prime parole sarebbero: “sono Grillo, vi fidate? Non devo dire più niente, ho già detto tutto, datemi il voto e basta”.

Una battuta, certamente, ma anche una frase che restituisce bene il personaggio diretto, provocatorio, consapevole del proprio passato e della capacità di parlare ancora a una parte del pubblico senza sentire la necessità di costruire, almeno a parole, una nuova macchina politica intorno a sé.

Antonio Conte

About The Author

Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.