Ottobre 8, 2026

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Sant’Eufemia, I Liberali: «Un anno e mezzo senza risposte»

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Sant’Eufemia, I Liberali: «Un anno e mezzo senza risposte»
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Dal degrado urbano ai servizi, l’attacco all’Amministrazione: «Serve un piano concreto per il quartiere»

Comunicato Stampa

I Liberali hanno fatto il punto, a un anno e mezzo dall’insediamento dell’Amministrazione comunale, sulle numerose segnalazioni e istanze provenienti dal quartiere di Sant’Eufemia.

Il bilancio, per quanto ci riguarda, è impietoso: a Sant’Eufemia non si registra quell’azione amministrativa concreta che i cittadini si aspettavano e che, soprattutto, avevano contribuito a determinare con il loro voto.

Sono ormai quotidiane le lamentele che arrivano dai residenti. I Liberali hanno più volte raccolto queste istanze e le hanno portate all’attenzione dell’Amministrazione, chiedendo interventi, risposte e programmazione. Ma, dopo un anno e mezzo, la sensazione diffusa tra i cittadini è quella di essere stati dimenticati subito dopo le elezioni.Sant’Eufemia, I Liberali: «Un anno e mezzo senza risposte»

Eppure Sant’Eufemia ha dimostrato, anche al ballottaggio, di essere stata una parte importante del consenso che ha sostenuto i rappresentanti oggi alla guida della città. Proprio per questo riteniamo ancora più grave il distacco che oggi registriamo tra le aspettative dei cittadini e l’azione amministrativa.

Qualche rattoppo al manto stradale non può essere spacciato per una politica di manutenzione del quartiere, soprattutto quando, a distanza di pochi mesi, quelle stesse strade tornano a presentare criticità.

Ma Sant’Eufemia non è soltanto una questione di asfalto.

È una questione di decoro urbano, servizi sociali, viabilità, scuola, cultura, sport, trasporti, fognature e servizi cimiteriali.

E su tutti questi fronti chiediamo all’Amministrazione e ai suoi assessori: dov’è il progetto per Sant’Eufemia?

Non abbiamo visto un’azione organica. Non abbiamo visto una programmazione capace di restituire dignità e vivibilità al quartiere. Non abbiamo visto quella presenza sul territorio che dovrebbe caratterizzare un’Amministrazione comunale.

Basta recarsi nel campetto sportivo polivalente tra via Europa e via delle Nazioni, nel cuore di Sant’Eufemia.Sant’Eufemia, I Liberali: «Un anno e mezzo senza risposte»

Quella che dovrebbe essere un’area dedicata allo sport e alla socialità è, secondo le segnalazioni raccolte dai Liberali, in condizioni di degrado, con rifiuti e una recinzione che continua a presentare problemi.

La caduta della rete metallica rappresenta inoltre una situazione che, a nostro avviso, deve essere affrontata con urgenza, perché riguarda direttamente la sicurezza di pedoni e bambini.

È questo il modo in cui questa Amministrazione intende occuparsi dello sport e delle periferie?

Altro capitolo è quello del parco giochi “Domenico Palazzo”.

Giochi deteriorati, panchine danneggiate e condizioni che, secondo le segnalazioni dei cittadini, non garantirebbero un’adeguata fruibilità dell’area.Sant’Eufemia, I Liberali: «Un anno e mezzo senza risposte»

Chiediamo all’Amministrazione di verificare con urgenza la conformità e la sicurezza delle attrezzature rispetto alle normative applicabili, comprese le prescrizioni della EN 1176, e di intervenire laddove necessario.

Se un parco non è sicuro, non può essere semplicemente lasciato aperto e dimenticato. Deve essere messo in sicurezza, ripristinato e restituito alle famiglie.

Da anni genitori e studenti attendono risposte sull’Istituto comprensivo.

Un cantiere con tempi di conclusione che, agli occhi delle famiglie, sembrano non arrivare mai significa disagio quotidiano, organizzazione familiare complicata e studenti costretti a frequentare strutture alternative.

Dov’è l’Amministrazione?

Dov’è l’assessore competente? Dov’è la programmazione?

Le famiglie non hanno bisogno di comunicati: hanno bisogno di una data certa, di risposte e di un intervento risolutivo.

Piazza Italia dovrebbe essere uno dei punti identitari di Sant’Eufemia.Sant’Eufemia, I Liberali: «Un anno e mezzo senza risposte»

Invece, secondo le numerose segnalazioni raccolte, è diventata sempre più un luogo di bivacco, vagabondaggio e degrado, con episodi di utilizzo improprio degli spazi pubblici e problemi che si stanno estendendo anche agli androni degli edifici delle vie limitrofe.

Non vogliamo criminalizzare nessuno e sappiamo bene che il disagio sociale non si risolve semplicemente con la repressione.

Ma proprio per questo chiediamo servizi sociali, presenza istituzionale, controllo del territorio, decoro e politiche di inclusione.

Una piazza centrale non può trasformarsi in una zona percepita dai residenti come abbandonata dalle istituzioni.

La situazione della viabilità è altrettanto preoccupante.

Le fermate degli autobus a lunga percorrenza vengono indicate, in alcuni casi, con soluzioni improvvisate come lenzuola con scritte a bomboletta. Le fermate del trasporto urbano risultano, secondo le segnalazioni, prive di adeguate pensiline e in alcuni casi anche di una segnaletica dignitosa.Sant’Eufemia, I Liberali: «Un anno e mezzo senza risposte»

È questa l’immagine che vogliamo offrire a chi arriva a Lamezia Terme?

Sant’Eufemia è un punto di passaggio fondamentale. Ogni giorno il quartiere viene attraversato da cittadini, viaggiatori e turisti provenienti da ogni parte del mondo.

E invece di essere il biglietto da visita della città rischia di diventare, agli occhi di chi arriva, la rappresentazione di una città che non riesce nemmeno a prendersi cura dei propri quartieri.

Segnaliamo inoltre la necessità di verificare situazioni di segnaletica stradale che, secondo quanto riferito dai cittadini, risulterebbero modificate o non correttamente gestite, con particolare riferimento ad attività e servizi privati.

Su questo chiediamo controlli e chiarezza.

C’è poi una questione che non può essere relegata ai margini: l’accessibilità.

Non risultano adeguatamente garantiti, nelle zone strategiche del quartiere, spazi di sosta riservati alle persone con disabilità in prossimità di luoghi come scuole, mercato, Camera di Commercio e uffici postali.

Una città che parla di inclusione deve dimostrarla sul campo.

Le persone con disabilità non possono essere cittadini di serie B.

Anche l’area della cosiddetta “Locomotiva” necessita di un intervento serio.

Le condizioni denunciate dai cittadini, con la presenza di veicoli abbandonati, danneggiati o di provenienza da chiarire, restituiscono l’immagine di uno spazio senza un adeguato controllo e senza una precisa strategia di riqualificazione.

Chiediamo che l’Amministrazione faccia chiarezza e intervenga.

Perfino il cimitero è al centro delle segnalazioni.

Viene denunciata l’assenza di un custode durante il turno mattutino, la carenza di loculi disponibili per le sepolture e una situazione relativa alla vegetazione che, secondo le segnalazioni ricevute, starebbe creando problemi alle strutture.

I Liberali hanno chiesto più volte di intervenire sugli alberi piantati a ridosso del muro di confine, laddove la loro crescita possa compromettere le strutture cimiteriali.

Persino davanti ai nostri defunti non possiamo permetterci superficialità.

Il mercato rionale rappresenta un altro esempio delle carenze denunciate dai cittadini.

Un’area collocata a ridosso di due rotatorie interessate da un intenso traffico di autobus e automobili dovrebbe essere organizzata con criteri rigorosi di sicurezza.

E invece vengono segnalate carenze di servizi igienici, parcheggi, segnaletica e sicurezza per pedoni e operatori.

Il problema non è il mercato.

Il problema è l’assenza di una seria organizzazione del mercato.

Anche il sistema fognario presenta criticità.

In particolare, vengono segnalati problemi in viale San Bruno e in altre zone del quartiere, con tombini e condotte che necessitano di manutenzione.

Su questi temi non servono interventi quando il problema diventa emergenza.

Serve prevenzione.Sant’Eufemia, I Liberali: «Un anno e mezzo senza risposte»

E sulla cultura?

È forse questo uno degli aspetti più paradossali.

Un quartiere attraversato quotidianamente da turisti e visitatori, collocato in una posizione strategica per la città, non ha visto, in questo anno e mezzo, quella programmazione culturale e di valorizzazione che avrebbe potuto trasformare Sant’Eufemia in una porta d’ingresso alla città.

Non ricordiamo un solo grande evento culturale di richiamo promosso da questa Amministrazione capace di valorizzare realmente il quartiere e il suo ruolo strategico.

E lo stesso discorso vale per lo sport, il trasporto pubblico, i servizi sociali e la valorizzazione degli spazi pubblici.

Il problema, quindi, non è un singolo assessore.

È l’intera squadra di governo che deve assumersi la responsabilità politica di un quartiere che si sente dimenticato.

Al sindaco chiediamo di dirci qual è il piano per Sant’Eufemia.

Agli assessori competenti chiediamo di spiegare quali interventi siano stati programmati, quali siano stati realizzati e quali siano i tempi certi per quelli ancora da realizzare.

Perché dopo un anno e mezzo non è più sufficiente rispondere che “si farà”.

I cittadini hanno bisogno di sapere cosa, quando, con quali risorse e sotto la responsabilità di chi.

Sant’Eufemia non chiede privilegi.

Chiede normalità.

Chiede strade decorose, servizi funzionanti, scuole sicure, trasporti dignitosi, spazi sportivi fruibili, parchi giochi sicuri, un mercato organizzato, un cimitero dignitoso, fogne funzionanti, sicurezza, decoro e attenzione.

Chiede semplicemente di essere considerata parte integrante di Lamezia Terme.

E allora la domanda che rivolgiamo all’Amministrazione comunale e a tutti i suoi assessori è una sola:

I Liberali continueranno a raccogliere le segnalazioni dei cittadini e a portarle nelle sedi istituzionali.

Perché il nostro compito non è applaudire l’Amministrazione.

Il nostro compito è dare voce ai cittadini.

E oggi i cittadini di Sant’Eufemia stanno dicendo una cosa molto chiara:

BASTA ESSERE DIMENTICATI.

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