Ottobre 7, 2026

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Grandinetti: non basta essere uniti dobbiamo chiarire che siamo diversi dagli altri

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“Per battere le destre, al campo largo non basta essere unito. Deve essere chiaro”

Comunicato Stampa

Per vincere bisogna essere uniti. Lo sentiamo ripetere continuamente e certamente l’unità è necessaria. Ma, da sola, non basta. Ci vuole un’unità di intenti e bisogna far capire alle persone, con parole semplici e impegni concreti, che cosa vogliamo fare e quale società vogliamo costruire.

Un campo largo che tiene insieme tutti, ma lascia ogni questione irrisolta per non scontentare nessuno, rischia di non convincere proprio chi dovrebbe votarlo. Le persone devono poter riconoscere una proposta, capire in che cosa si distingue dalla destra e sapere quali cambiamenti porterà nella loro vita.

Sulla sicurezza, per esempio, dobbiamo essere chiari. Vogliamo città nelle quali le persone abbiano paura di uscire, interi quartieri abbandonati e chi delinque possa continuare a farlo? No. Chi commette un reato deve risponderne, italiano o straniero che sia. Ma questo non autorizza a considerare ogni immigrato un delinquente. Accoglienza, integrazione e rispetto delle regole devono stare insieme. Difendere chi arriva per lavorare e vivere onestamente significa anche impedire che venga confuso con chi commette reati.

Essere di centrosinistra significa assumersi la responsabilità della sicurezza delle persone, soprattutto di quelle che non possono permettersi di cambiare quartiere o di proteggersi da sole.

Vogliamo che la sanità diventi sempre più privata e che la possibilità di curarsi dipenda dal conto in banca? No. E allora dobbiamo dire come intendiamo rafforzare quella pubblica, assumere il personale necessario, ridurre le attese e garantire servizi nei territori. Non possiamo chiedere a una persona di avere pazienza mentre aspetta una visita e non ha i soldi per pagarla.

Vogliamo una società nella quale la ricchezza si concentri sempre di più e chi lavora fatichi comunque ad arrivare alla fine del mese? No. Servono salari dignitosi, un fisco più equo, una lotta seria all’evasione e politiche che aiutino le famiglie a sostenere il costo della casa e della vita. Il lavoro deve permettere di vivere, non soltanto di sopravvivere.

Vogliamo che le banche possano realizzare grandi utili senza contribuire in modo adeguato al benessere collettivo? No. Dobbiamo chiedere un contributo equo a chi guadagna di più e un sistema del credito che sostenga anche piccole imprese e famiglie in difficoltà. La responsabilità sociale deve tradursi in scelte concrete.

E sulla giustizia possiamo fermarci alla solita frase «abbiamo fiducia nella magistratura»? No. La fiducia deve accompagnarsi alla richiesta di una giustizia tempestiva, rispettosa della dignità delle persone e capace di riconoscere e correggere i propri errori. Quando vengono accertate responsabilità, devono esserci conseguenze anche per chi esercita il potere giudiziario, con regole e garanzie chiare. L’indipendenza della magistratura va difesa, e chi subisce un’ingiustizia deve poter ottenere ascolto, riparazione e risposte.

La stessa chiarezza serve sulla scuola pubblica, sul diritto alla casa, sull’ambiente e sulle opportunità per i giovani. Non basta dire che vogliamo trattenerli nei nostri territori. Bisogna creare le condizioni perché possano scegliere di restare.

Il mio centrosinistra deve saper ascoltare anche le paure e la rabbia delle persone, senza liquidarle come ignoranza o lasciarle nelle mani di chi le usa per raccogliere consenso. Deve riconoscere i problemi e proporre soluzioni coerenti con i propri valori.

L’unità resta indispensabile. Dissapori, rivalità e divisioni devono passare in secondo piano rispetto alla responsabilità che abbiamo. Ma dobbiamo unirci attorno a una proposta comprensibile, nella quale libertà, sicurezza, uguaglianza e dignità abbiano un significato concreto.

Per battere le destre dobbiamo dare alle persone una ragione chiara per scegliere noi. Sapere soltanto contro chi siamo non basta. Devono capire per chi siamo e che cosa siamo pronti a fare.

Francesco Grandinetti già presidente PD Lamezia Terme area LAMETIA Enonsolo 

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