Ottobre 8, 2026

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Incendio boschivo a Curinga, arrestato in flagranza un uomo (VIDEO)

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Incendio boschivo a Curinga, arrestato in flagranza un uomo
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Il rogo è divampato in località Ergadi. L’uomo sarebbe stato ripreso da un drone mentre appiccava il fuoco in più punti: il Gip ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari

Un incendio boschivo è divampato nei giorni scorsi in località Ergadi, nel territorio di Curinga, ma l’intervento tempestivo dei Carabinieri ha consentito di bloccare quello che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe il responsabile del rogo.

L’uomo è stato arrestato in flagranza con l’ipotesi di incendio boschivo doloso nell’ambito dei servizi di vigilanza potenziati per la prevenzione e il contrasto agli incendi nella provincia di Catanzaro.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Girifalco e della Stazione di Curinga, nell’ambito delle attività realizzate in collaborazione con la Regione Calabria attraverso il Protocollo d’intesa, il progetto “Tolleranza Zero” e la campagna Antincendio Boschivo 2026.

A rivelarsi decisivo è stato il sistema di monitoraggio attraverso i droni della Regione Calabria. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’uomo sarebbe stato ripreso in diretta mentre appiccava il fuoco in più punti. Le immagini sono state visualizzate dagli operatori della Control Room regionale e dai Carabinieri Forestali presenti nella struttura, che hanno immediatamente trasmesso le informazioni ai reparti impegnati sul territorio.

I militari sono così riusciti a raggiungere rapidamente la zona interessata dall’incendio, dove hanno constatato la presenza di un fronte di fuoco esteso per circa 1,5 ettari, in un’area considerata ad alta suscettibilità di propagazione.

La tempestività dell’intervento ha permesso di individuare e bloccare l’uomo, che è stato fermato in flagranza. L’azione dei Carabinieri avrebbe inoltre consentito di evitare che le fiamme potessero estendersi ulteriormente, mentre le operazioni di spegnimento e successiva bonifica sono state effettuate dai Vigili del Fuoco e dal personale di Azienda Calabria Verde.

In un primo momento l’arrestato è stato posto ai domiciliari, in attesa della convalida. Il procedimento è coordinato dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Il 25 settembre, il Gip del Tribunale di Lamezia Terme ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’attività rientra nel dispositivo predisposto per contrastare il fenomeno degli incendi boschivi e rafforzare il controllo del territorio, attraverso l’integrazione tra sistemi tecnologici di monitoraggio e intervento diretto delle forze dell’ordine.

Resta fermo che l’arresto e i provvedimenti adottati nella fase delle indagini non costituiscono accertamento di responsabilità: l’uomo è da considerarsi indagato e non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

L’operazione, sottolineano i Carabinieri, conferma l’impegno dell’Arma nella tutela del patrimonio ambientale, attraverso attività di prevenzione e controllo e il contrasto alle condotte illecite che possono mettere a rischio boschi, territorio ed ecosistemi.

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