Ottobre 8, 2026

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Lazzaroli (Open Fiber): “con Open Edge capacità di calcolo più vicina a imprese, PA e servizi digitali”

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A Eurekalabria 2026 il progetto per una rete di Edge Data Center distribuita sul territorio nazionale

Comunicato Stampa

«Ogni giorno un numero crescente di applicazioni richiede prestazioni elevate, continuità operativa e tempi di risposta immediati. Non basta più una rete che trasporta informazioni, occorrono infrastrutture capaci di elaborare i dati vicino al luogo in cui vengono generati e utilizzati. È in questo contesto che Open Fiber sta sviluppando il progetto Open Edge, che prevede la realizzazione di una rete di Edge Data Center distribuita sul territorio nazionale».

Lo ha dichiarato Andrea Lazzaroli, Responsabile Marketing Business di Open Fiber, intervenendo alla sessione dedicata allo sviluppo dei servizi edge nell’ambito di Eurekalabria 2026, l’evento che si svolge oggi a Lamezia Terme e che riunisce operatori, aziende e professionisti del mercato delle telecomunicazioni, dell’ICT e del digitale.

Gli Edge Data Center sono infrastrutture di prossimità collegate direttamente alla rete FTTH di Open Fiber. Rispetto ai data center tradizionali, consentono di avvicinare la capacità di calcolo a cittadini, imprese e Pubbliche amministrazioni, rendendo possibile l’erogazione di servizi che richiedono latenze ridotte e capacità di elaborazione distribuita, come l’intelligenza artificiale, l’Internet of Things, la telemedicina, l’industria tech e le applicazioni avanzate per le smart city.

L’azienda di telecomunicazioni guidata dall’Ad Giuseppe Gola ha già realizzato 11 Edge Data Center nelle principali città italiane. Tra questi, entro la fine dell’anno, saranno in funzione nel Centro Sud gli impianti di Ancona, Mugnano di Napoli e Modugno (Bari), ampliando ulteriormente la copertura dell’infrastruttura Open Edge.

Nel corso del suo intervento, Lazzaroli ha inoltre evidenziato il ruolo strategico della rete in fibra ottica quale fondamento dell’ecosistema digitale nazionale. «L’esperienza di Open Fiber dimostra quanto la connettività sia diventata un fattore abilitante per la crescita economica e sociale dei territori. Al 30 giugno la nostra rete FTTH ha raggiunto oltre 17,4 milioni di unità immobiliari in oltre 6mila Comuni italiani, con oltre 4,3 milioni di clienti connessi e più di 168mila chilometri di infrastruttura realizzata. A partire da questa base, una rete distribuita di Edge Data Center contribuisce ad aumentare l’attrattività di città, aree interne e distretti produttivi, favorendo nuovi investimenti e nuove opportunità di sviluppo».

«Per valorizzare appieno il potenziale delle infrastrutture digitali è necessario accompagnare la disponibilità della rete con una crescente diffusione dei servizi. I dati sul take up mostrano livelli di adozione ancora eterogenei al Sud, con Napoli oltre il 41%, Bari circa al 37% e Palermo al 34%, a fronte del 21% di Catanzaro e del 19,4% di Reggio Calabria.

Un dato che conferma l’importanza di promuovere ulteriormente l’utilizzo dei servizi digitali e della banda ultra larga per sostenere la crescita dei territori», ha aggiunto Lazzaroli.

Secondo il manager, inoltre, «la fibra ottica è una tecnologia sostenibile e future proof che contribuisce agli obiettivi di decarbonizzazione grazie a una maggiore efficienza energetica rispetto alle reti tradizionali. In uno scenario di progressiva sostituzione delle infrastrutture in rame, può generare risparmi energetici stimati in circa 500 GWh all’anno».

«Anche il modello Open Edge nasce con una forte attenzione all’efficienza energetica e all’utilizzo responsabile delle risorse. Gli impianti hanno dimensioni contenute, potenze inferiori a 1 MW, utilizzano sistemi di raffreddamento che non richiedono acqua e privilegiano il recupero di edifici e aree già urbanizzate, evitando nuovo consumo di suolo. Inoltre, l’elaborazione dei dati a livello locale riduce la necessità di trasferire grandi volumi di traffico verso infrastrutture più distanti, contribuendo a un utilizzo più efficiente delle risorse di rete», ha concluso il Responsabile Marketing Business di Open Fiber.

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