Ottobre 7, 2026

LameziaTerme.it

Il giornale della tua cittá

Enzo Bruno: sottosegretari e ampliamento della Giunta, lo stop del Tar a Occhiuto

2 min read
Foto bruno
[do_widget_area]

“Ricorso inammissibile”

Comunicato Stampa

«Occhiuto deve assumersi una responsabilità politica: tornare in Consiglio regionale per cancellare la riforma dei sottosegretari oppure dare la parola ai calabresi. Continuare a cercare nei tribunali una via per fermare il referendum significa sottrarsi al confronto su una scelta che riguarda le istituzioni e i soldi dei cittadini».

È quanto afferma Enzo Bruno, consigliere regionale e capogruppo di Tridico Presidente, dopo la pronuncia con cui il Tar Calabria ha dichiarato inammissibile, per difetto relativo di giurisdizione, il ricorso della Regione sul procedimento referendario.

La vicenda riguarda la revisione dello Statuto che ha reintrodotto i sottosegretari e ampliato la Giunta a nove componenti. Dopo l’ammissibilità della richiesta di referendum riconosciuta dalla Corte d’appello di Catanzaro e il rigetto dell’istanza cautelare della Regione a luglio, il Tar ha ora indicato nel giudice ordinario l’autorità dotata di giurisdizione, facendo salva la possibilità di riproporre l’azione.

«È una decisione sulla giurisdizione, non sul merito della riforma. Ma il dato politico è chiaro: il tentativo della Regione di fermare il percorso referendario davanti al Tar non ha raggiunto il risultato. Chi ci aveva liquidati come “sfigati” dovrebbe adesso misurarsi con le nostre ragioni, anziché continuare a trattare il dissenso come un fastidio».

«La possibilità di un nuovo ricorso non cancella il dovere di scegliere. Occhiuto può riportare la questione in aula e promuovere il ritiro della norma contestata. Se invece vuole mantenerla, accetti il referendum fissato per il 29 novembre e spieghi ai cittadini perché la Calabria avrebbe bisogno di sottosegretari da circa 14 mila euro al mese ciascuno».

«Una regione alle prese con sanità in affanno, dissesto idrogeologico, disoccupazione ed emigrazione giovanile merita altre priorità. Ogni scelta di spesa deve essere giustificata da un’utilità pubblica, non dagli equilibri della maggioranza. Quali problemi risolvono queste nuove figure? Quali benefici portano ai calabresi?».

«La nostra battaglia continuerà in difesa dello Statuto e del diritto dei cittadini a pronunciarsi. Il presidente smetta di rinviare il confronto: venga in aula a cambiare rotta o si assuma fino in fondo la responsabilità di sottoporre questa riforma al voto popolare», conclude Bruno.

About The Author

Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.