Ottobre 6, 2026

LameziaTerme.it

Il giornale della tua cittá

Ospedale Lamezia, dialisi al collasso: «Mancano 7 operatori»

3 min read
ospedale lamezia
[do_widget_area]

L’Associazione Malati Cronici: «Un infermiere per 6 pazienti e stop alla dialisi vacanza»

Comunicato Stampa

Al Giovanni Paolo II il reparto che tiene in vita tanti pazienti cronici è allo stremo. Il rapporto infermiere/paziente previsto per legge è 1 a 3, qui siamo a 1 a 5/6. Stress, burnout, ferie ?Il silenzio dell’ASP di Catanzaro è assordante.Le richieste rimangono inevase nonostante medici infermieri ed oss facciano sacrifici enormi.
– C’è un reparto, al Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, dove non puoi chiudere per ferie. Dove se non entri, la gente muore. È la Nefrologia e Dialisi.

E quel reparto è al collasso.

La denuncia arriva a noi da operatori e pazienti che constatano quanto siano i primi stremati.Questo da mesi rimbalza senza che nessuno della Direzione dell’ASP di Catanzaro abbia il coraggio di intervenire.

I NUMERI DELLA VERGOGNA

Il Centro Dialisi di Lamezia Terme segue molti pazienti cronici, che devono dializzare tre volte a settimana, 4 ore a seduta. È un salvavita, non un ambulatorio.

L’organico dovrebbe essere di almeno 15-16 infermieri più 4-5 OSS per coprire tre turni al giorno, 6 giorni su 7, più le reperibilità notturne per le urgenze.

Oggi mancano operatori, infermieri e OSS Un vuoto che non è più tamponabile con i “turni in più” e con la buona volontà.

Risultato? La legge, le linee guida regionali e il buon senso dicono che in dialisi il rapporto deve essere di *1 infermiere ogni 3 pazienti*. È uno standard di sicurezza: il paziente dializzato può avere un crollo pressorio, un’emorragia dal fistolo, un arresto. Devi vederlo.

A Lamezia un singolo infermiere è costretto a gestirne 5 e spesso 6 contemporaneamente. Il doppio.

E con lui, un solo OSS, che deve montare e smontare letti, disinfettare i monitor, pesare i pazienti, distribuire il vitto.

STRESS, MALATTIE, FERIE NEGATE

Il personale infermieristico e OSS è allo stremo psicofisico. Parliamo di operatori che lavorano con turni massacranti di rientri continui, ferie estive spezzettate perché se uno va in ferie salta il turno.

Aumentano le malattie da stress, i burnout, le richieste di trasferimento. Chi resta lo fa per senso etico verso i pazienti, che conosce per nome da anni.

Ma la sicurezza non è più garantita. Quando hai 6 pazienti attaccati alla macchina, se due stanno male contemporaneamente, cosa fai? Chi scegli?

È una responsabilità penale che scaricano tutta sugli infermieri.

L’ESTATE SENZA DIALISI PER I TURISTI: UN DANNO D’IMMAGINE ENORME.

E qui viene il punto più grave per il territorio. Lamezia è il terzo bacino turistico della Calabria. Ogni estate decine di pazienti dializzati calabresi fuori sede o turisti del Nord chiedono la “dialisi vacanza” al nostro ospedale.

Nel 2026, ci dicono gli operatori: *non è stato possibile accoglierli*.

“Posti esauriti per carenza di personale”. Una risposta che è una sconfitta per la città. Un paziente dializzato che non trova posto non viene in vacanza. L’albergatore perde un cliente, la Calabria perde un turista. E il paziente è costretto a rinunciare alle ferie, perché senza dialisi non può vivere.

COSA CHIEDIAMO

Non servono passerelle con il taglio del nastro per l’emodinamica a gettone. Noi chiediamo l’emodinamica h 24.Serve personale.

Chiediamo alla Direzione Generale dell’ASP di Catanzaro e al Dipartimento Salute della Regione Calabria:

Immediata copertura dei 7 posti vacanti con mobilità o con scorrimento delle graduatorie OSS e infermieri. Non tra 6 mesi, ora.Ripetiamo ora.
Rispetto del rapporto 1:3 come da raccomandazioni della Società Italiana di Nefrologia. Oggi lavorare 1:6 è rischioso e illegittimo.
Incentivo economico per la dialisi e riconoscimento del lavoro usurante. Nessuno vuole più venire a lavorare in dialisi perché è considerato un reparto “a fine carriera”, invece è ad altissima specializzazione.
Piano straordinario per la dialisi vacanze estate 2027 per non perdere altri turisti e non umiliare i pazienti.
Non si può nè si deve tornare indietro.

La dialisi non fa rumore, non porta voti, non fa foto. Ma tiene in vita le persone. Se crolla la dialisi, crolla la dignità di un ospedale.

E a Lamezia, oggi, sta crollando nell’indifferenza generale.

Ass Malati Cronici del Lametino.

About The Author

Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.