Ottobre 7, 2026

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West Nile: «A Lamezia la prevenzione doveva partire prima»

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«Non basta l’emergenza, serve un piano programmato per tutelare soprattutto i più fragili»

Comunicato Stampa

A seguito delle segnalazioni dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro sulla presenza del West Nile Virus sul territorio provinciale, il Comune di Lamezia Terme ha attivato un piano di intervento straordinario. Direttiva d’urgenza a Lamezia Multiservizi per bonificare le fontane pubbliche, intensificazione di disinfestazione antilarvale e antialare su tutto il territorio.

Un intervento necessario, ma che arriva quando il virus circola già. E da qui nasce il commento più diffuso tra i cittadini: forse era il caso di partire un po’ in anticipo.

Non è una polemica sterile. Il periodo più critico per il West Nile è noto da anni: dalla seconda metà di luglio fino a inizio ottobre, con il picco proprio ad agosto. È la stessa stagione in cui la zanzara comune Culex pipiens principale vettore del virus, è più aggressiva al crepuscolo e di notte.

Aspettare la segnalazione dell’ASP per pulire e bonificare fontane ed intensificare i trattamenti significa rincorrere l’emergenza.

Perché partire prima è fondamentale per i malati cronici e per tutti soggetti fragili oltre che per tutta la popolazione.

Il West Nile per l’80% delle persone è asintomatico o come una febbre estiva. Ma non per tutti.

Le forme gravi, anche neuroinvasive, colpiscono soprattutto over 60, diabetici, ipertesi, pazienti con malattie renali o immunodepressi. Persone che a Lamezia sono migliaia e che non possono permettersi di essere protette solo dopo che il virus è già stato rilevato.

Il Sindaco ha ricordato che oltre l’80% dei focolai nasce in aree private – balconi, giardini, cortili condominiali. Vero. Ma è proprio per questo che la sensibilizzazione andava fatta già a maggio, non a fine agosto, quando i tombini privati sono già pieni di larve.

Cosa chiedono i cittadini:

Non un intervento straordinario, ma un piano ordinario:

  • Calendario fisso da aprile a ottobre per antilarvale e pulizia caditoie, non su segnalazione.
  • Sfalcio dell’erba e controllo del verde pubblico programmato prima dell’estate.
  • Campagna informativa porta a porta a maggio: come eliminare i ristagni, dove prendere le pastiglie larvicidi gratuite, come proteggere anziani soli.
  • Attenzione ai luoghi fragili tutto l’anno: case di riposo, reparti, abitazioni di anziani soli.

Le raccomandazioni di oggi restano valide e vanno seguite tutte:

  • eliminare acqua da sottovasi e secchi,
  • coprire cisterne,
  • usare larvicidi nei tombini privati,
  • zanzariere,
  • repellenti e abiti chiari la sera.

Ma la vera prevenzione non è l’ordinanza d’urgenza. È non doverla fare.

L’Amministrazione ha ora l’occasione di trasformare questo piano straordinario in un impegno stabile per la prossima primavera.

Per tutelare la collettività, e soprattutto i più fragili, prima che le zanzare arrivino.

Altrimenti è,come sempre piano di emergenza,nulla a che fare con la prevenzione seria e programmata.

Giuseppe Gigliotti
Italia Nostra

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