Ottobre 7, 2026

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Piazza Mazzini si fa, Piazza Italia resta al palo: Sant’Eufemia chiede risposte

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Piazza Italia Sant’Eufemia
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I Liberali sollecitano l’Amministrazione: «Non chiediamo privilegi, ma un progetto concreto per riqualificare la piazza, migliorare decoro e vivibilità e valorizzare uno dei principali ingressi del quartiere»

Comunicato Stampa

L’approvazione del progetto esecutivo da 75.000 euro per gli interventi di adeguamento di Piazza G. Mazzini rappresenta un intervento che, una volta realizzato, potrà migliorare uno spazio pubblico della città.

Ma proprio alla luce di questa decisione nasce una domanda che riguarda direttamente Sant’Eufemia Lamezia:

quando arriverà il momento di occuparsi seriamente anche di Piazza Italia, la vera porta d’ingresso del quartiere e uno dei primi spazi che cittadini, visitatori e turisti incontrano arrivando a Lamezia Terme?

Il problema non è mettere in contrapposizione Piazza Mazzini e Piazza Italia. Il problema è chiedersi se, accanto agli interventi programmati in altre zone della città, esista una programmazione concreta anche per uno spazio pubblico che da tempo presenta evidenti problemi di manutenzione, decoro e vivibilità.

Piazza Italia viene utilizzata per manifestazioni, iniziative religiose, eventi e momenti della vita della comunità. Lo stesso Comune ha recentemente indicato Piazza Italia come luogo di importanti appuntamenti del quartiere, compresi quelli della festa patronale di San Francesco di Paola.

Eppure, secondo le segnalazioni che continuiamo a ricevere dai residenti, la piazza presenta condizioni che meritano un intervento strutturale: scarso decoro urbano, assenza di un’adeguata componente di verde e alberature, condizioni poco accoglienti e fenomeni di bivacco che contribuiscono a compromettere la percezione dello spazio pubblico.

Non si tratta soltanto di una questione estetica.

Una piazza che dovrebbe rappresentare l’ingresso e il biglietto da visita di un quartiere deve essere progettata per essere vissuta, frequentata, illuminata, manutenuta e resa accogliente per residenti e visitatori.

E i 75.000 euro?

Su questo punto occorre essere precisi.

I 75.000 euro destinati a Piazza Mazzini risultano collegati a uno specifico finanziamento statale e a una specifica finalità progettuale. Pertanto non sarebbe corretto sostenere che quelle risorse potessero essere semplicemente trasferite a Piazza Italia.

La domanda che poniamo all’Amministrazione è un’altra:

quali risorse e quali opportunità di finanziamento sono state ricercate, negli ultimi anni, per Piazza Italia?

Per questo chiediamo all’Amministrazione risposte precise, tempi e soprattutto un progetto. Piazza Italia non chiede privilegi. Chiede di essere trattata come parte integrante della città.
E chiediamo infine che la programmazione degli interventi pubblici venga illustrata con criteri trasparenti e verificabili, senza che appartenenza politica, rapporti personali o equilibri amministrativi possano determinare quali quartieri vengano ascoltati e quali rimangano in attesa.

I cittadini hanno diritto di sapere quali sono le priorità dell’Amministrazione e sulla base di quali criteri vengono individuate.

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