Sanità, allarme a Lamezia: «Strutture nel degrado»
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Malati Cronici del Lametino e Lamezia Maltrattata pubblicano un dossier fotografico sulle condizioni delle strutture ASP: sedie rotte, ascensori guasti, servizi fuori uso e aree esterne da bonificare
LAMEZIA TERME – Sedie rotte, ascensori fuori servizio, casse automatiche e totem che non funzionano, porte danneggiate e aree esterne in condizioni di degrado.
È il quadro denunciato da Malati Cronici del Lametino e Lamezia Maltrattata, che hanno raccolto e diffuso un dossier fotografico sulle condizioni di alcune strutture sanitarie dell’ASP a Lamezia Terme.
Le associazioni accompagnano la denuncia con delle fotografie scattate dai cittadini, considerate una testimonianza delle criticità riscontrate quotidianamente dagli utenti.
Nel documento viene richiamato anche il quadro dei LEA 2024, pubblicati nel luglio 2026. Secondo i dati citati dalle associazioni, la Calabria risulta ultima in Italia per alcuni degli indicatori considerati, con particolare riferimento all’assistenza territoriale e alla prevenzione.
Per le due realtà lametine, tuttavia, oltre ai numeri c’è soprattutto una situazione che i cittadini incontrerebbero ogni giorno entrando nelle strutture sanitarie.
Tra le immagini pubblicate viene segnalata la situazione dell’URP, dove una comunicazione informa che la stampante è fuori servizio e non vengono effettuate stampe di impegnative.
Criticità vengono denunciate anche per totem e casse automatiche, indicati come temporaneamente non disponibili, mentre in alcune aree sarebbero presenti porte danneggiate, con maniglie antipanico e telai da ripristinare.
Particolare attenzione viene dedicata alle sale d’attesa. Le associazioni documentano sedie rotte o danneggiate e raccontano di pazienti, anche anziani, costretti a rimanere in piedi in assenza di posti a sedere adeguati.
Tra le segnalazioni figura inoltre quella relativa al Centro Prelievi, con un ingresso indicato come vietato e pazienti costretti, secondo la denuncia, a spostarsi da una struttura all’altra per raggiungere il servizio.
Un altro capitolo riguarda gli ascensori, indicati nel dossier come frequentemente soggetti a guasti e disservizi, con conseguenti attese per pazienti e personale.
Le fotografie mostrerebbero inoltre un’area esterna caratterizzata dalla presenza di materassi, plastica, passeggini e altri materiali tra vegetazione e sterpaglie. Una situazione che, secondo le associazioni, richiederebbe un intervento di pulizia e bonifica.
«Non è più possibile ignorare queste condizioni», sostengono Malati Cronici del Lametino e Lamezia Maltrattata, chiedendo che alle segnalazioni seguano interventi concreti.
Le due associazioni chiedono al Direttore generale dell’ASP di Catanzaro e al sindaco di Lamezia Terme di farsi carico delle problematiche segnalate.
Tra le richieste figurano il ripristino di stampanti URP, totem e casse ticket; la sostituzione delle sedie danneggiate e la messa in sicurezza delle sale d’attesa; la riparazione degli ascensori e la verifica delle porte antincendio; la bonifica dell’area esterna indicata nel dossier.
Viene inoltre chiesta la pubblicazione dei tempi reali di attesa degli ambulatori di Lamezia Terme e viene ipotizzata la possibilità di un’ispezione ministeriale.
La denuncia si chiude con un richiamo alla qualità dell’assistenza: «La sanità non si misura con le percentuali. Si misura con la dignità con cui si accoglie un malato».





